Irene 的个人资料Le Meraviglie della Ment...照片日志列表 工具 帮助

hay

stamattina ho camminato sotto la pioggia. sia perchè avevo dimenticato l'ombrello, sia perchè mi piace. il rumore dell'acqua che cade mi dà tranquillità, tanta che mi stavo per addormentare in biblioteca..
quella di piazza sicilia, con l'aria condizionata (avevo la giacca e si moriva di freddo) e il soffitto a serra.
grazie phil per avermela fatta conoscere.
 
 
My my my it’s a beautiful world
I like swimming in the sea
I like to go out beyond the white breakers
Where a man can still be free (or a woman if you are one)
I like swimming in the sea.

My my my it’s a beautiful world
I like drinking Irish tea
With a little bit of lapsang souchong
I like making my own tea.

My my my it’s a beautiful world
I like driving in my car
Roll the top down sometimes I travel quite far
Drive to the ocean stare up at the stars
I like driving in my car

s.o.s. can someone help me?!

da un giorno all'altro sono sparite tutte le lapis che erano nel mio astuccio. sono rimasti solo i pastelli -inutili- assieme alle penne per lo più blu e ai pupazzetti di plastica. dove sono finite?! perchè rifiutano di farsi vedere?! ma soprattutto, perchè ora???
 
 
questi sono i misteri della vita, altro che "chi siamo, dove andiamo" e palle varie.
 
e 5 sacrifici sono stati compiuti oggi in via orazio n.3. a cui se ne aggiunge uno, non inerente.

il mais è buono e nutriente

non vedo l'ora di cestinare la cartella "tesina" contenuta in quella "scuola". ne ho veramente le palle piene. non che sia in ansia, stra-agitata o chissà cosa.. sono solo stufa di alzarmi ogni giorno presto pensando al fatto che devo studiare, che devo finire la tesina, che devo rompere le palle a una commissione già ostile alla classe, chissà perchè si sono messi in testa che valiamo meno di zero. e da qui sorge la voglia di rivalsa che ho per fare un orale molto buono, dopo il mistero degli scritti. come hanno fatto ad essere sopra il trenta solo 6 persone?? questa è l'incognita maggiore.
 
oggi la cocca ha finito di essere una liceale, e domani questo varrà anche per la musi e la leo. e a seguire gli altri. ed io aspetto pazientemente l'1, per poi andare a ribaltare le mia stanza e darmi allo shopping.. voglio cambiare un bel po' di cose.
 
ma mi scazza la partita dell'Italia il 30.

rivisitazione

Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi alberi infiniti quando sei
qui vicino a me questo soffitto viola no
non esiste più io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati come se non ci fosse più
niente più niente al mondo
suona un'armonica mi sembra un organo
che vibra per te per me
su nell'immensità del cielo
per te e per me nel ciel.

caldo

ho caldo. tanto caldo. è esploso l'altro ieri, e non m'importa se c'è chi ha caldo da più di un mese. io ho caldo ora. e anche ieri sera avevo caldo. e non va bene
 
il caffè è buono perchè ha un ottimo odore. e si scrive perché, non perchè, direbbe la colarusso.
 
ho ricominciato a leggere. non che avessi smesso, ma ora che finalmente non ho più nessuno che mi dice cosa devo leggere, posso finalmente accontentare i miei desideri letterari. e così ho cominciato a leggere un libro di filippo twena -o tuena, non ho voglia di controllare- ma comunque ho controllato e si scrive tuena, la seconda che hai detto. nel giro di un periodo ho usato per tre volte il verbo leggere, ma nessuno potrà crocettarlo di rosso sotto o accanto per indicare la ripetizione. profonda goduria.
 
oggi escono i voti. chissà se mettono subito la somma o anche le valutazioni dei singoli elaborati scritti. basta linguaggio scolastico.
 
e stasera notte bianca. ho visto nel programma tantissime bellissime cosissime da fare. ma mi sa che non ci andrò.

finalità e limiti della conoscenza scientifica. anzi, conoscienza scentifica.

il tema è finito. non brucio il dizionario d'italiano, e nemmeno lo vendo. lo ripongo sulla libreria, a riprendere la polvere fino alla prossima consultazione, quando leggendo troverò una parola che non conosco, per andare ad integrare la gamma lessicale di cui è formata la mia memoria.
sorte diversa toccherà al dizionario di greco, integro da 5 anni. questo non finirà tra il guglielmino e il IL (italiano-latino, per i non addetti), ma dopo una breve pausa sulla scrivania finirà dritto dritto al libraccio (e non libbraccio) o a prendere il caldo sull'agognato falò. ma essendo -a mio avviso- una crudeltà e un torto bruciare la cultura, lo venderò. o chissà..
 
sono contenta.
 
         si, lo sono
 
anche perché si sono fatte vive persone che non sentivo da un po' per gli "incoraggiamenti" rituali, cosa che mi ha fatto immensamente piacere, veramente..

s'inizia, si finisce, ma non si smette

l'angosciosa serpe comincia a farsi sentire anche da me.. aleggia ovunque, negli sguardi dei miei parenti, nelle discussioni con mio fratello, nelle telefonate con il mio ragazzo, nelle conversazioni con gli amici.
mi prende alla gola e alle visceri, è una bestia a due teste che non ti guarda mai negli occhi. e questa è la cosa più maleducata: evita il mio sguardo ed evita ogni contatto diretto con me. ma mi aspetta al varco, o dietro l'angolo.
 
c'è.

questione di nazionalità

è strano sentire di appartenere ad una nazione mentre sei in un bar pieno di tifosi accaldati e urlanti a vedere i mondiali.
 
..andrò a berci su

uffi

...oh cacchio!
 oggi mentre ero sotto la doccia, mi sono messa a fare due conti.. e.. mi sono resa conto, anche se dentro di me ne ero conscia, che tra 4 giorni passerò 6 ore fare l'ultimo tema della mia vita!

voglia di ammazzare

una giornata perfetta
rovinata da uno sconosciuto

Joyce insegna

Le persone non cambiano con un semplice snap of the fingers.
 
l'altra sera ho avuto una di quelle epifanie tanto narrate da Joyce, in cui al protagonista della novella di turno per un istante appare tutto chiaro, troppo chiaro. In quel momento mi sono trovata convinta di aver ben deciso come condurre questi ultimi mesi della mia vita, senza rimpiangere alcuna decisione seria -o forse con il solo cruccio di non averci pensato prima.
 
tutto quell'esibizionismo, quello sporco uso delle persone, quell'arroganza..

è finita

oggi era l'ultimo giorno di scuola. le avvisaglie al liceo manzoni si sentivano da almeno mercoledì, quando sono partiti i primi gavettoni e le prime "nuotate" nei corridoi (ovvero una persona sorretta da 4 ad altezza finestra del corridoio che fingeva di nuotare). ma oggi c'è stato il grande exploit: prima ora "lezione normale", ovvero un'ora di fancazzismo più che totale,e poi liberi. liberi di andare a vedere la finale di calcetto, che io sabe e martina abbiamo osservato dall'altro dei davanzali delle finestre della palestra grande. e già si cominciava a mormorare... si, perchè ad un certo punto è cominciata a girare la voce che fuori da scuola ci aspettavano due camionette anti-sommossa della polizia.
( e qui bisogna aprire una parentesi: usanza del liceo tipico milanese -ma immagino italiano- è di finire la scuola non solo a gavettoni, ma anche a uova, farina, schiuma da barba, maionese e cose del genere. non parlo del tanfo che avvolge la scuola nei giorni seguenti al macello... e quest'anno "qualcuno" <---Barberini o i commercianti?? - ha chiamato la pula)
dicevo.. finiti i venti minuti del secondo tempo con la vittoria della E il manzoni si riversa su via orazio, e ci troviamo di fronte a sei poliziotti, noi in quasi mille. un attimo di silenzio, chi propone di andare a fare il degenero in parco vetra o in colonne, chi risponde che anche lì è pieno di sbirri per il cardano, chi organizza canti con "via, via la polizia!". e poi parte un gavettone sugli studenti. e poi viene alzato uno striscione a coprire e partono le uova alla polizia,che se ne va (stolti che siamo).. giubilio generale. e incomincia il degenero. io corro con sabe, lau e lu a recuperare l'acqua sapientemente nascosta, ma scopro che alcuni fessi hanno già usato i secchi, ma non la bottiglia! e con cuffia in testa, occhiali da chimico agli occhi ci avviamo nel mare di uova e schifi volanti. e lì compare la pula, che afferra ude e lo porta verso le camionette, tensione crescente, fischi, discussioni, ude viene lasciato. e al che ce ne fottiamo degli sbirri e il degenero continua indisturbato in crescendo.
e poi nulla, verso le 11 scappo a casa perchè devo andare a ritirare la zafira dal meccanico.. ed imbrattata di uova, farina, ma soprattutto schiuma da barba mi sono avviata a testa alta a casa, osando prendere anche la 58!
 
bella giornata.. ora studio e poi esco. e stasera festa "a sorpresa" di phil, uno come pochi.. auguri vecchio mio! ..più filo per tutti!

..what to do?

 
 
Darling you gotta let me know
Should I stay or should I go?

sole in faccia

il tedio mi avvolge,
anche se questo week-end è stato benevolmente influenzato dalla contemporarea presenza di papà e di popi, la sorella di mia madre che abita a roma e che ogni volta che ci vede (una ogni sei mesi ca.) carica me e mio fratello di ogni dono. e un quarto d'ora fa la casa si è svuotata di gran fretta; in ritardo come sempre mamma papà e popi sono corsi in macchina in stazione centrale per roma e in cadorna per valencia (malpensa express).
ieri sera sono uscita con i miei compagni di classe e poi ci hanno raggiunto degli altri amici. vorrei proprio sapere come fanno a creare un'atmosfera di agio totale...! insomma, proprio spiaceva tornare a casa! ma è stato bello sentire dani fino alle due e mezza!!
 
milano è molto silenziosa, oggi, c'è una luce bellissima e un cielo turchese turchese solcato da batuffoli giganti di nuvole bianche tondeggianti, sembrano candide, da sprimacciare tutte...
 
..come si fa a cambiare così tanto in due-tre settimane?
 
°Iry

Stabat Nuda Æstas

Primamente intravidi il suo piè stretto
scorrere su per gli aghi arsi dei pini
ove estuava l'aere con grande
tremito, quasi bianca vampa effusa.
Le cicale si tacquero. Più rochi
si fecero i ruscelli. Copiosa
la rèsina gemette giù pè fusti.
Riconobbi il colúbro dal sentore.

Nel bosco degli ulivi la raggiunsi.
Scorse l'ombre cerulee dei rami
su la schiena falcata, e i capei fulvi
nell'argento pallàdio trasvolare
senza suono. Più lungi, nella stoppia,
l'allodola balzò dal solco raso,
la chiamò, la chiamò per nome in cielo.
Allora anch'io per nome la chiamai.

Tra i leandri la vidi che si volse.
Come in bronzea mèsse nel falasco
entrò, che richiudeasi strepitoso.
Più lungi, verso il lido, tra la paglia
marina il piede le si torse in fallo.
Distesa cadde tra le sabbie e l'acque.
Il ponente schiumò ne' suoi capegli.
Immensa apparve, immensa nudità.

Incrinature..

ci sono dei momenti in cui
vorresti liberarti, uscire da quella porta, scendere quelle scale e sparire.
ci sono dei momenti in cui
senti di poter toccare il cielo con un dito, ti volti un secondo dall'altra parte e precipiti nel vuoto da te creato.
ci sono dei momenti in cui
hai bisogno di gridare con tutta la forza, ma non puoi perchè sei immerso in una folla di estranei impalpabili ma palpanti.
ci sono dei momenti in cui
guardi, e quello che vedi ti terrorizza così tanto che ti chiedi perchè resti lì in piedi ed indifeso.
e ci sono quei momenti in cui
senti che tutto ti esce dalla profondità Anima Mente o Corpo che sia.
e dire Basta non serve più.
Anonimo Bellunese

buon giugno

ebbene si, alla fine l'abbiamo vinto l'emerito torneo scolastico! ..e per tre set a zero! sono davvero veramente soddisfatta, direi che abbiamo giocato bene, no?
 
ieri sono anche finiti gli idei, la più grande perdita di tempo dell'ultimo mese.
 
e oggi invece sono finiti i compiti in classe. abbiamo fatto compito di letteratura greca, con la valla in ritardo, domande del cazzo, ma almeno l'è finita! ora mi manca la relazione di geologia e basta.. ma almeno quella è anche abbastanza divertente, o almeno m'interessa.. ...
 
oggi l'hammam è saltato per motivi del tutto naturali della mia compagna di vapore, ma "silvietta" ha già provveduto a confermare la posticipazione al 7. e ci si andrà anche strisciando, intesi?!
 
e nulla.. scrivo qui, mentre dovrei cominciare a buttare giù un minimo di tesina, o dovrei fare un planning -inutile, non lo riesco mai a rispettare-, o dovrei iniziare il ripasso-studio di un anno.. o dovrei andare a buttarmi su qualche prato verde dove nascono sperane -direbbe la canzone- a dormire.
   
                                       vabbè, dai, vado che è meglio...
°Iry
 
stasera festona da franchè!!